5 cose che (forse) non sai sui compleanni

Curiosità 1 – Il suo inventore

Lo ha “inventato” Goethe. Secondo Jean-Claude Schmitt, storico francese e autore di L’invenzione del compleanno (Laterza), fu Johann Wolfgang Goethe a «inventare» la celebrazione del compleanno così come oggi la intendiamo, nel 1802 per festeggiare il suo 53esimo compleanno.

Schmitt, ci dice anche che l’arrivo dei compleanni è stato facilitato della Rivoluzione francese, che promosse l’anagrafe statale e i certificati di nascita.


Curiosità 2 – Origini

Nonostante la festa di compleanno sia così “recente”, le tradizioni che la accompagnano vengono da tempi molto più lontani. Prendiamo ad esempio il dolce: pare sia di origine egizia. Tradizione vuole infatti che in occasione del compleanno del faraone i sudditi festeggiassero con cibi squisiti. Lo stesso facevano i Persiani, che preparavano una torta speciale, riservata al re, da offrire anche alle divinità e ai nobili. Il tutto, però, senza candeline.
Nella Bibbia ci sono due “feste di compleanno”: quella del faraone e quella di Erode. Quest’ultimo, alla fine della sua danza, dona a Salomè la testa di Giovanni Battista.


Curiosità 3 – Da dove arrivano le candeline

Secondo alcune ricostruzioni storiche, l’idea di festeggiare il compleanno con le candeline viene dagli antichi Greci. Sarebbero legate al culto della dea della caccia, Artemide, simboleggiata talvolta dalla Luna crescente e dalla sua luce. A lei venivano offerti dolci rotondi, decorati con lumini per renderli, appunto, brillanti come la Luna. Proprio come facciamo noi oggi con le candeline, gli antichi spegnendo quelle luci rivolgevano delle richieste alla divinità: gli antenati dei desideri che accompagnano oggi il “soffio” sulle candeline.


Curiosità 4 – Scoperti anche da Marco Polo

Marco Polo scoprì l’usanza alla corte dell’imperatore della Cina, il Qubilai khan festeggiato solennemente nel giorno della nascita, e la descrisse con molto stupore nel Milione, segno che in Italia del medioevo non era una pratica diffusa.

Peraltro i cinesi contano gli anni a partire dal concepimento e arrotondando per eccesso. Quindi i 9 mesi di gravidanza aggiungono un anno rispetto al conteggio occidentale.


Curiosità 5 – Onomastico vs Compleanno.

Se in Mesopotamia e in Egitto era importante registrare il giorno della propria nascita perché grazie a quel dato gli astrologi potevano fare l’oroscopo.

I Romani – come gli Egizi e i Persiani – rendevano omaggio soltanto alla nascita di chi era dotato di un certo “pedigree”: per esempio gli imperatori.

Fino al XVI secolo, del resto, pochissimi conoscevano la propria data di nascita.

Nel Medioevo si preferiva festeggiare l’onomastico, finché, come ha spiegato lo storico Giuseppe Galasso, la Riforma protestante mise in discussione il culto dei santi e promosse l’adozione di nomi diversi da quelli canonizzati.


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